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In Consiglio dei Ministri del 9 dicembre Γ¨ stato approvato il decreto che prevede nuove misure sanzionatorie in tema di caporalato. Per la prima volta, coloro i quali non rispetteranno le norme a tutela dei diritti dei lavoratori, comprese quelle contro il caporalato in agricoltura, non potranno essere destinatari degli aiuti economici e, in generale, dei benefici previsti dalla Pac.
Questo provvedimento si aggiunge al decreto interministeriale firmato nel mese di novembre dal Ministro dell’Agricoltura, della SovranitΓ  alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e relativo all’attuazione della β€œcondizionalitΓ  sociale” prevista dal Piano strategico nazionale, secondo la quale coloro che prestano il fianco al caporalato e a tutti i fenomeni illegali connessi vedranno ridotto il contributo della Pac. Il decreto del 9 dicembre inasprisce le sanzioni prevedendo addirittura l’esclusione dai benefici Pac per coloro che si renderanno responsabili di atti di caporalato.
β€œE’ un atto importante portare avanti le politiche di contrasto allo sfruttamento dei lavoratori e di tutela dei diritti, della salute e della sicurezza sul lavoro. Prima la condizionalitΓ  sociale, e ora la definizione di una sanzione che colpisce fino all’esclusione dai benefici della Pac, sono azioni che possono favorire la regolarizzazione” il commento del Segretario Nazionale Generale FNA-Confsal Cosimo Nesci. β€œPotremmo dire che si tratta di incentivi a regolarizzare, sollecitati dal rischio di non percepire il contributo economico. Non dimentichiamo la ricaduta che puΓ² avere questo provvedimento su tutta la filiera: la mancata regolarizzazione dei lavoratori comporta fenomeni di concorrenza sleale tra aziende agricole e penalizza chi Γ¨ in regola, ed Γ¨ ovvio che non Γ¨ possibile che un’azienda venga marginalizzata nei mercati solo perchΓ© Γ¨ in regola”.